Le mani sulla Città Metropolitana

 COMUNICATO STAMPA

 

Come indicato dalla rete, il Movimento 5 Stelle proverà ad entrare nelle 10 costituende città metropolitane, enti detti di secondo livello perché i consiglieri metropolitani potranno essere esclusivamente consiglieri comunali attualmente in carica eletti da loro colleghi.


Si è detto che proverà ad entrare perché in queste istituzioni, come ora perversamente congegnate, quella che alle ultime politiche del 2013, con 8.689.458 voti, è risultata la prima forza politica in Italia, riuscirà ad eleggere con sicurezza ed in maniera autonoma (cioè senza l’eventuale aiuto di qualche lista civica che vorrà sottoscrivere il nostro programma) soltanto un consigliere nella città metropolitana di Bologna, mentre si rischia di non avere nessuna rappresentanza del MoVimento nelle altre aree metropolitane.


Se a questo si aggiunge che su 18 consiglieri ben 14, quasi l’80% (!!!) saranno assegnati pressoché sicuramente al PD, al confronto l’allora tanto vituperata Bulgaria appare oggi come un’oasi di democrazia.


Bisogna comunque riconoscere che questo tassello fa parte di un disegno coerente. Come da recenti raccomandazioni di una importante banca d’affari americana che ci consigliano di rivedere la nostra Costituzione con toni che riecheggiano in maniera inquietante vecchi disegni eversivi di matrice interna, il progetto, esattamente come sta succedendo al Senato, è quello di allontanare sempre di più i cittadini dalle istituzioni, in modo che i manovratori possano operare indisturbati.


Parafrasando Mark Twain, quando si sono accorti che votare poteva veramente contare qualcosa, hanno deciso per il nostro bene di ridurre al minimo le possibilità di farlo. Che sia un caso che dal novembre 2011 si sono succeduti 3 primi ministri nessuno dei quali legittimato dal voto popolare? Che sia un caso che il Senato diventi un ente di secondo livello e che le 10 più importanti città italiane verranno governate da istituzioni della stessa natura?


In questa situazione oggettivamente preoccupante il compito del Movimento 5 Stelle sarà quello di garantire la democrazia ai cittadini e ai Comuni. Nella fase di elaborazione dello statuto, si attiverà per far sì che il consiglio e il sindaco metropolitani vengano eletti direttamente dai cittadini, per garantire una rappresentanza di tutte le aree territoriali e di tutte le forze politiche, per introdurre meccanismi di democrazia diretta e partecipativa sia per i cittadini che per i Comuni interessati, e infine per evitare che la città metropolitana diventi il modo per imporre dall'alto le decisioni ai territori interessati.

A questo proposito sottolineiamo la "bella figura da vero democratico" che farebbe il sindaco Merola se, una volta costituita la città metropolitana come previsto dalla legge, permettesse ai cittadini di eleggersi il proprio sindaco metropolitano evitando imposizioni non degne di uno stato democratico.


Successivamente il nostro obiettivo sarà quello di difendere il territorio e il bene comune: negli argomenti di competenza della città metropolitana (rifiuti, acqua, trasporti, pianificazione territoriale), e di portare avanti il programma del Movimento per opporsi alla privatizzazione dei beni comuni e alla devastazione del nostro territorio.


Nel frattempo l’augurio è di incrociare persone che magari oltre ad essere democratiche di nome, accidentalmente lo siano anche di fatto.


I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle

della provincia di Bologna


Di seguito l’elenco dei candidati del Movimento 5 Stelle alla carica di consigliere metropolitano della Città Metropolitana di Bologna


1 Frati Claudio Imola (BO), 10/7/1966

2 Candido Loredana San Pietro Vernotico (BR), 08/03/1969

3 Stefanelli Stefano Bologna (BO), 19/10/1960

4 Bugani Massimo Bologna (BO), 2/1/1978

5 Piazza Marco Bologna (BO), 21/9/1972

6 Locasto Donatella Margherita Enna (EN), 28/12/1972

7 Fava Silvia Bologna (BO), 3/12/1969

8 Resta Claudia Imola (BO), 1/8/1976

9 Baraccani Daniele Castel San Pietro Terme (BO), 12/12/1965

10 Chiavaro Andrea Bologna (BO), 24/1/1978

11 Poggi Massimo San Lazzaro di Savena (BO), 9/12/1955